sabato 10 maggio 2014

Attenti al lupus. Ammalarsi di cristianesimo secondo Maurice Bellet

Il pensiero di Maurice Bellet – filosofo, teologo e psicanalista francese che, nonostante abbia già pubblicato in Italia una ventina di libri, è qui ancora semisconosciuto – invita la cultura occidentale a fare i conti con il cristianesimo, della cui mentalità è da sempre intrisa, in particolare con quella tragica deformazione che nel suo irrinunciabile Le Dieu pervers (purtroppo al momento disponibile solo in francese)[1] Bellet ha stigmatizzato con il nome di “Dio perverso”.
Nei suoi tanti scritti[2], Bellet – prete cattolico dal 1949 – ha caratterizzato il cristianesimo come “malattia”. Ma è veramente possibile catalogare il cristianesimo in questo modo? In che senso, o quale suo aspetto? Cosa ne dicono i cristiani? E, soprattutto: esiste una terapia? [...]

(Continua a leggere su «Samgha», 9 maggio 2014)

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